Ottimizzazione SEO: con i social media si può migliorare l’indicizzazione

Posted by on Feb 21, 2016 in SEO | No Comments
Ottimizzazione SEO: con i social media si può migliorare l’indicizzazione

Ottimizzazione SEO, è vero che è possibile migliorare l’indicizzazione con l’aiuto dei social media? La risposta è sì, e seguendo le migliori pratiche si otterranno benefici in termini di posizionamento nei motori di ricerca, generando di conseguenza più visite al sito, più iscrizioni alla newsletter e più fan nei nostri profili social. Possiamo creare, insomma, un ecosistema che si autoalimenta con una semplice, ma impegnativa, attività: la creazione di contenuti virali e utili agli utenti. Per far ciò è importante tenere a mente che abbiamo a che fare con due tipi di pubblico: il primo, quello dei social, che necessita la propria iniezione di adrenalina giornaliera; e il secondo, quello degli utenti che cercano informazioni su uno specifico argomento, che ha bisogno di trovare risposte soddisfacenti alle proprie domande.

Ottimizzazione SEO: le best practices per indicizzarsi meglio grazie ai social network

Anzitutto è importante condividere gli aggiornamenti su Google+. Molti sottovalutano questo canale per la sua natura poco social, ma con i contenuti giusti possiamo sia ottenere interazioni, sia miglioramenti per quanto riguarda l’ottimizzazione SEO. Uno studio di Searchmetrics del 2013, infatti, ha rilevato che le pagine web posizionate meglio su Google avevano anche molti mi piace e condivisioni su Facebook e +1 su Google+. E quest’ultimo è sembrato essere il fattore che più contribuisce a migliorare l’indicizzazione.
Un altro parametro fondamentale è il numero di followers sui social media: non solo perché otteniamo più coinvolgimento a seconda del numero di persone che ci seguono, ma anche perché i motori di ricerca danno priorità a chi ha un ampio seguito. Se i tuoi canali hanno ancora pochi fan potresti valutare un piccolo investimento pubblicitario per far conoscere la tua pagina.
E adesso veniamo alla parte più difficile: creare articoli che diventino virali sui social e che siano ricercati dagli utenti sui motori. In un altro articolo spiegavo come ottimizzare la distribuzione di un video sia su Facebook che su Youtube: non sempre i contenuti che ricevono molte views su una piattaforma sono poi virali anche nell’altra, ma un modo per fare un viaggio e due servizi può essere quello, appunto, di affidarsi alla ricerca. Possiamo avvalerci di strumenti come Google Adwords, o semplicemente della barra di ricerca di Youtube, per conoscere le query, e fin qui ci siamo. Il passo successivo, però, può essere difficile per chi non conosce bene i meccanismi che innescano la condivisione sui social media: non è detto che i tuoi fan siano interessati, come chi ha digitato le keyword su Google, all’argomento su cui hai pensato di scrivere il tuo articolo. Ma sapendo quali sono gli elementi che stimolano le persone a condividere possiamo prevedere il successo del nostro post. Se non riusciamo a fare questo tipo di previsioni possiamo utilizzare strumenti come Buzzsumo, un tool che mostra tutti i contenuti più condivisi in rete e utile per conoscere l’interesse degli utenti su qualsiasi tema. Alcune funzioni di Buzzsumo sono gratuite, ma per quelle più interessante come Facebook Analyzer è necessario l’abbonamento.
Può anche funzionare il processo inverso: un articolo potenzialmente virale sui social network può essere ottimizzato per i motori di ricerca. In questo caso ricordiamoci di cambiare il titolo del post che pubblicheremo sui social se quello dell’articolo è troppo SEO-oriented.
Ad ogni modo, content is king! Se vogliamo che siano gli utenti a diffondere i nostri articoli, e i motori di ricerca a farli comparire tra i primi risultati, dobbiamo creare contenuti eccellenti.

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Generare visite al proprio sito con i social è sempre più difficile, ma il peggio deve ancora arrivare ► http://goo.gl/8uSRKG

Pubblicato da MarcelloDettori.com su Martedì 9 febbraio 2016

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