7 cose che fanno arrabbiare i tuoi seguaci su Facebook

Posted by on Mar 10, 2016
7 cose che fanno arrabbiare i tuoi seguaci su Facebook

Sarai d’accordo con me sul fatto che i follower sono la risorsa più preziosa che abbiamo. Questo discorso vale per tutti i social media, ma dobbiamo dedicare particolare attenzione ai nostri seguaci su Facebook in quanto le ultime modifiche al suo algoritmo suggeriscono che l’interesse degli utenti sta diventando un fattore sempre più importante. Per questo motivo bisogna scegliere con cura i contenuti, in modo da ottenere più coinvolgimento e, al tempo stesso, stare attenti a non spingere i fan a togliere il like alla pagina o nascondere i post. Fractl e Buzzstream attraverso un sondaggio condotto su 900 persone hanno rilevato le ragioni per cui smettiamo di seguire i profili social dei brand e quali sono gli errori da evitare. Vediamoli di seguito.


‘The unfollow algorithm’: 7 cose che fanno arrabbiare i tuoi seguaci su Facebook



Spesso ci si chiede quanti post bisogna pubblicare sui social media. Ad esempio, secondo alcune ricerche, su Facebook dovremmo postare non più di due volte al giorno per ottenere i massimi di engagement da ogni singolo post, ma è altrettanto vero che aumentando la frequenza di pubblicazione si raggiungono più persone nel complesso. Quindi, cosa fare? Dipende. Un brand può pubblicare 2 post al giorno, mentre un organo di informazione ha la necessità di aggiornare gli utenti costantemente durante la giornata. Il sondaggio di Fractl e Buzzstream, però, sembra suggerire che pubblicare poco non solo aumenta il coinvolgimento, ma infastidisce meno gli utenti, che spesso abbandonano una pagina perché vedono troppi aggiornamenti. L’infografica che riporta i dati dello studio mostra anche le altre ragioni per cui gli utenti smettono di seguire i brand, con qualche leggera differenza tra un social network e l’altro. Eccole:

1) Pubblicare contenuti ripetitivi e noiosi

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Un problema per quasi tutti i brand. Può essere risolto impostando la strategia giusta.


2) Pubblicare troppo spesso

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Ne abbiamo parlato sopra. Per molte persone ricevere troppi aggiornamenti da una pagina è fastidioso. L’ideale sarebbe postare pochi contenuti ma buoni, ma ci riescono solo i migliori.

3) Il newsfeed sta diventando troppo affollato e voglio meno disordine

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Ogni tanto gli utenti decidono di fare pulizia e rimuovere dai mi piace le pagine con cui interagiscono di meno o che considerano poco interessanti. Se ci sappiamo fare non saremo inclusi nella black list.


4) L’attività del brand mi ha offeso

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Se non rispettiamo la netiquette o andiamo contro i valori e lo stile di vita degli utenti, li perdiamo.

5) Il contenuto non è consistente con l’immagine del brand

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A volte c’è la tentazione di pubblicare un meme, un video o un’immagine che ha fatto il giro della rete, per ottenere interazioni, ma che non è in sintonia con la nostra immagine. Non bisogna cedere, perché nel lungo termine ci danneggia: acquisiamo fan che non sono “in target”, cioè non fanno parte del pubblico a cui ci rivolgiamo, e chi invece ci segue perché interessato al nostro brand e ai nostri contenuti può avere un buon motivo per non farlo più.

6) Mancanza di coinvolgimento

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Come quando entriamo in una pizzeria e vediamo che dentro non c’è un’anima. Probabilmente usciamo all’istante e ne cerchiamo un’altra.

7) Ho trovato un brand concorrente che preferisco seguire

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L’incubo peggiore. Se vuoi che i tuoi seguaci su Facebook e gli altri social continuino a seguirti, presta attenzione a ciò che posti e a quante volte lo fai durante il giorno. Altrimenti rischi di perderli una volta per tutte. E a conquistarli potrebbe essere proprio un tuo competitor.

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Pubblicato da MarcelloDettori.com su Giovedì 10 marzo 2016

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