Come funziona il Branded Content su Facebook

Posted by on Apr 20, 2016
Come funziona il Branded Content su Facebook

Il branded content su Facebook può essere un’ottima soluzione per promuovere la tua attività attraverso i social media, soprattutto ora che l’azienda guidata da Mark Zuckerberg ha introdotto una nuova policy per il native advertising.

Con un post a firma di Clare Rubin e Nick Grudin, Facebook ha fatto sapere che le pagine verificate (cioè le pagine che presentano una spunta blu) potranno ora pubblicare post sponsorizzati usando i seguenti formati: status, foto, video, video 360, link, dirette e Instant Articles.

Che cos’è il Branded Content

Il branded content è un contenuto editoriale pubblicitario creato per promuovere l’immagine e i valori di un marchio in modo originale, con l’obiettivo di creare un passaparola spontaneo tramite la rete e i social network. Esempi noti sono video e articoli realizzati dal team di Buzzfeed per gli investitori. Vedi il video “Caro Gattino”, creato per Friskies, l’azienda che produce cibo per animali:



Branded Content su Facebook, quali sono i vantaggi?

La mossa di Facebook di aggiornare la sua politica sui contenuti sponsorizzati dovrebbe portare vantaggi a tutti, consumatori, inserzionisti, publisher e… probabilmente Facebook stesso. Vediamo perché nei dettagli.

Publisher: nella categoria rientrano tutte le pagine verificate, e quindi editori, influencer e VIP. Ora che Facebook ha preso posizione sull’argomento sempre più investitori considereranno questo formato pubblicitario.

– Inserzionisti: le aziende che intendono investire nel branded content su Facebook saranno avvantaggiate dai nuovi strumenti messi a disposizione dall’azienda di Palo Alto. I brand, si legge sul blog di Facebook, potranno essere taggati dai publisher ogni volta che che un contenuto sponsorizzato viene pubblicato e potranno avere accesso ai dati per sapere se e come il post sta performando.

– Utenti: ci sarà più trasparenza: gli utenti di Facebook sapranno se stanno consumando contenuti sponsorizzati.

– Facebook: il social network potrebbe ad un certo punto decidere di prendere una parte degli introiti pubblicitari, cosa che, però, al momento è esclusa.
Per di più l’algoritmo di Facebook potrebbe decidere di penalizzare i post taggati come branded content, spingendo inserzionisti (o editori) ad un ulteriore investimento pubblicitario.

Invece, nel caso degli Instant Articles potrebbe non esserci bisogno di investire grandi cifre in Facebook ads per promuovere i post, a tutto vantaggio di blog e gruppi editoriali che hanno un traffico diretto consistente verso il proprio sito.

Perché? Perché in questi casi abbiamo un gran numero di utenti che condividono sui social direttamente dal sito: la distribuzione dei contenuti avviene tramite i loro profili e i post sono meno soggetti ai filtri dell’algoritmo rispetto a quanto avviene quando i post sono pubblicati dalle pagine. Perciò i post potrebbero diffondersi in maniera organica senza dover ricorrere alla pubblicità.

Il branded content su Facebook rappresenta un’occasione per le imprese e, soprattutto, una nuova opportunità di monetizzare per i creatori di contenuti. Per loro sarà la svolta?

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