Come cambieranno il News Feed e la chat con Facebook Deep Text?

Posted by on Giu 20, 2016 in Facebook | No Comments
Come cambieranno il News Feed e la chat con Facebook Deep Text?

Il News Feed come lo conosciamo oggi potrebbe cambiare molto presto.

Facebook a inizio giugno ha annunciato che sta sviluppando Deep Text, un sistema in grado di interpretare le informazioni testuali e visive pubblicate sul social network. L’obiettivo è “migliorare l’esperienza” degli utenti: grazie all’intelligenza artificiale sarà infatti possibile filtrare più facilmente lo spam e selezionare ancora meglio i contenuti più rilevanti in base agli interessi.

Il Deep Text è in grado, leggiamo sul blog di Facebook, di comprendere messaggi in venti lingue e di classificare i post per area tematica per poi esaminare i dettagli. Tutto nel giro di qualche secondo.

Facebook Deep Text, come cambiano il News Feed e l’algoritmo?

Il sistema di deep learning di Facebook ha un grande potenziale, soprattutto per quanto riguarda il News Feed. Capire l’area tematica e il contenuto dei post pubblicati dagli utenti aiuterà Facebook a creare profili molto dettagliati degli interessi dei suoi utenti e di mostrare loro inserzioni pubblicitarie su misura.

E Deep Text potrebbe tornare utile nelle pagine di VIP e brand, dove i commenti sono ogni giorno migliaia. Analizzando il testo, il sistema di Facebook è in grado di rilevare i commenti poco attinenti all’argomento e quelli più sensati e scegliere di conseguenza quali mostrare per primi.

Facebook Deep Text, come cambia la chat di Messenger?

Il futuro di Facebook si chiama anche chatbot. Oltre alle funzioni tradizionali della chat, Messenger offre ora anche la possibilità di chattare con i bot. Le pagine possono creare risposte automatiche sotto forma di testi, foto, link e pulsanti per replicare alle domande degli utenti.

Se, ad esempio, un medico riceve spesso la stessa domanda dai suoi pazienti può impostare una risposta automatica ed evitare di dover rispondere a tutti gli utenti.

Forse la ricerca si evolverà anche in questo senso: invece di cercare su Google faccio una domanda su Facebook al mio medico di famiglia, che mi risponde inviandomi un link.

Ancora non sappiamo in che misura questi strumenti siano precisi e quanti possano essere efficaci. Ma è sempre meglio mantenersi aggiornati con le ultime novità e sperimentare.

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