I video ads performano meglio negli articoli che nei social

Posted by on Giu 20, 2016
I video ads performano meglio negli articoli che nei social

I video ads embeddati all’interno degli articoli performano meglio che nei social media. È quanto emerge da una ricerca effettuata con strumenti di eye tracking da Teads, un’azienda che crea formati video pubblicitari e che vanta tra i suoi clienti alcuni tra i più importanti publisher mondiali come Washington Post, Condé Nast, The Atlantic e Voice Media.

Secondo lo studio gli utenti passano più tempo (il 24% in più) a guardare video ads all’interno di contenuti premium su siti web rispetto ai feed dei social media.

I risultati, riporta Adweek, hanno anche mostrato che nelle inserzioni pubblicate all’interno degli articoli l’ad recall è il doppio maggiore e l’intenzione di acquisto aumenta del 27% rispetto ai social network.

Sono, questi, dati da tenere in considerazione. Per gli inserzionisti potrebbe a questo punto essere più vantaggioso promuovere i video ads su un sito in target che nei social ads.

I video ads sono il futuro della pubblicità?

Gli investimenti in video ads su mobile crescono più in fretta rispetto a quelli su tutti gli altri formati pubblicitari. E secondo un sondaggio di Google e Ipsos i millenial si distraggono meno quando guardano video su smartphone che quando guardano la TV. E i video su mobile, stando ad una ricerca dello scorso anno di Animoto, stanno emergendo come un modo per i buyers di informarsi meglio su prodotti e offerte prima di un acquisto: gli utenti vogliono video, non testo.

Questi trend sembrano suggerire che nei prossimi anni gli investimenti pubblicitari si dirigeranno sempre più sul digitale, e sempre più sui video. È importante, quindi, tenersi aggiornati sugli ultimi sviluppi del settore.

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