Sull’amplificazione dei contenuti

Posted by on Feb 28, 2017 in Content | No Comments
Sull’amplificazione dei contenuti

Non possiamo farne a meno.

Il numero di articoli, video e immagini pubblicati sul web cresce a dismisura, ogni giorno che passa. E con esso cresce la necessità di una strategia per l’amplificazione dei contenuti: oggi, facciamocene una ragione, non vince per forza chi produce il contenuto migliore, ma chi è in grado di usare al meglio i canali di distribuzione, ovvero SEO, social network, app, partnership, etc.

Se investi più tempo e risorse nella distribuzione otterrai di conseguenza maggiori risultati.

Amplificazione dei contenuti, come possono adeguarsi gli editori?

In un post di qualche mese fa riportavo l’opinione di Mark Read, CEO di Wunderman e di WPP Digital in merito al futuro dell’advertising:

“Le agenzie saranno costruite attorno ai clienti e ai consumatori, non a brand o canali come TV e digitale”, diceva Read.

Questo significa che i creativi, per ottenere risultati, devono avere competenze sia nella creazione che nella distribuzione dei contenuti; e devono avere una conoscenza profonda degli interessi degli utenti e delle dinamiche che determinano la diffusione di un messaggio sui vari canali.

Quanto detto dal CEO di Wunderman è applicabile all’editoria: per avere successo, bisogna produrre “social first content”, ovvero nel processo di produzione dei contenuti bisogna tenere in conto desideri, gusti, stili di vita e valori del pubblico di riferimento. Oggi più che mai.

Per questo motivo aziende come Netflix hanno successo su internet; e per questo motivo i viral publisher ottengono livelli di coinvolgimento molto più alti rispetto ai media tradizionali.

Il futuro è l’amplificazione dei contenuti, siete pronti?

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